BP 2018: la raccolta fondi per Corso Palermo Ciclabile

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Le più progredite e vivibili città europee hanno da tempo indicato la strada e messo la bicicletta al centro della progettazione degli spazi pubblici

Le città possono e devono essere ritrasformate in luoghi di vita, di socialità, di commercio, di gioco con al centro la persona, non i mezzi di trasporto.

La strada è uno spazio pubblico e di vita, non esclusivamente un parcheggio o una pista per correre e con questa edizione chiediamo ancora una volta all’Amministrazione di considerare il “ciclismo urbano” come uno strumento per valorizzare e rivoluzionare lo spazio urbano oltre, naturalmente, a rappresentare una valida soluzione all’inquinamento, alla congestione veicolare delle città alla sicurezza stradale.

Questa raccolta fondi andrà in parte (50%) a coprire come al solito i soli costi vivi di organizzazione dell’evento (l’evento è totalmente no-profit, nessuno ci guadagnerà, ma organizzarlo costa) e il restante 50% verrà convogliato nella realizzazione di una via ciclabile condivisa su Corso Palermo (tramite segnaletica orizzontale e verticale e col simbolo della bici per indicare la strada condivisa con le biciclette): un’area poco ciclabile di Torino nord che toccheremo con il Bike Pride.

L’amministrazione ci ha confermato che reperirà i fondi volti a completare l’opera (il costo totale è ancora da definire).

Troppe volte ci siamo sentiti rispondere dall’Amministrazione che mancano i soldi per le infrastrutture, ma gli interventi per la mobilità ciclistica possono essere anche low cost, come più volte abbiamo avuto modo di mostrare. Con questa raccolta fondi vogliamo quindi da un lato coinvolgere i cittadini nel cambiamento dello spazio pubblico e dall’altro finanziare la ciclabilità della nostra città.

“Costruiamo noi la strada” è infatti lo slogan per la IX edizione, per ribadire il futuro in mano alla mobilità sostenibile e la necessità di investire in infrastrutture adeguate che possano cambiare forma alle città.