Emergenza sanitaria, niente Bike Pride, ma #BikePride20 diffuso. In città infatti sempre più biciclette lo confermano i numeri

L’emergenza sanitaria rinvia il Bike Pride 2020 ma l’Associazione Bike Pride Fiab Torino invita a raccontarsi sui social e rilancia: le persone in bicicletta aumentano, avanti con infrastrutture e manutenzione.

Mercoledì 3 giugno, anche la presentazione del report del tavolo “Muoversi in modo sano” dell’Assemblea popolare Torino dopo il coronavirus

Mercoledì 3 giugno si celebra la Giornata mondiale della bicicletta, un appuntamento riconosciuto dall’Organizzazione delle Nazioni Unite il cui motto di quest’anno ricorda che la bicicletta è “il modo più sicuro per riscoprire la gioia”. Domenica 7 giugno, si sarebbe inoltre dovuta svolgere l’XI edizione del “Bike Pride”, la tradizionale parata di biciclette per le vie di Torino organizzata dall’associazione Bike Pride Fiab Torino per rivendicare spazi e infrastrutture per la mobilità attiva. Un’edizione quella del 2020 che l’emergenza sanitaria non permette di organizzare come si è sempre stata, ma che l’associazione rilancia con un invito diffuso.

“L’emergenza sanitaria ci impedisce di organizzare l’XI edizione del “Bike Pride” – commenta Elisa Gallo, presidente di Bike Pride Fiab Torino – La presa di coscienza delle ultime settimane sul tema della mobilità ciclistica anche nel nostro paese è positiva, ma dobbiamo continuare il nostro impegno, insieme alle altre associazioni, per far sì che non resti una bolla passeggera o pura retorica, ma che permetta di cambiare la vivibilità delle nostre città, in termini di spazio e di qualità dell’aria”.

I numeri mostrano già un importante incremento di flussi ciclistici – misurati sugli assi ciclabili di Corso Francia, Via Bertola, Corso Castelfidardo, Via Nizza e Lungo Dora Siena, grazie ai sensori del progetto Handshake della Città di Torino e 5T – con picchi corrispondenti alle “ore di punta” del mattino e della sera, con aumenti del 300% circa.

“Questo mostra che quando si costruiscono infrastrutture per la mobilità ciclistica, queste vengono utilizzate e attirano nuovi utenti, soprattutto in questa Fase 2. Ma non ci si può fermare perché all’aumento dei flussi ciclistici aumenta anche il bisogno di infrastrutture sempre più capillari, manutenzione delle esistenti, segnaletica e raccordi tra le ciclabili”, continua Elisa Gallo.

L’associazione Bike Pride, in attesa di poter dare nuovamente appuntamento alle migliaia di persone in bicicletta, rilancia un “Bike Pride 2020” diffuso dal 3 al 7 giugno chiedendo ai cittadini e alle cittadine che usano la bicicletta per i propri spostamenti in città di fotografarsi, di raccontarsi utilizzando su Facebook e su Instagram con un post utilizzando l’hashtag #BikePride20 e taggando l’associazione: https://www.facebook.com/bike.pride/ o https://www.instagram.com/bikepride_torino/

Mercoledì 3 giugno, alle 11.30, si terrà anche la presentazione del report del primo tavolo di discussione sulla mobilità “Muoversi in modo sano”, organizzato dall’Assemblea popolare Torino dopo il coronavirus. La conferenza stampa sarà on line sulla pagina Facebook dell’Assemblea Popolare https://www.facebook.com/assembleapopolare/ . I giornalisti potranno registrarsi su Zoom:  https://us02web.zoom.us/j/83125597741?pwd=NmU2WjE1OElGc2tMamt1MkI0bDhZQT09

Sostenere Bike Pride

Bike Pride è un’associazione federata Fiab, tesserandosi, oltre a sostenere l’impegno e le azioni per la mobilità ciclistica, si beneficia dell’assicurazione Rc bici: http://bikepride.net/bikepride-tesseramento/

Ai soci, inoltre, offre l’accompagnamento e il supporto nella scelta del percorso per i primi spostamenti casa lavoro o casa scuola, grazie al progetto Towndem: http://bikepride.net/towndem-ti-accompagno-a-lavoro-in-bici/