Richiesta politica Bike Pride 2015: E’ tempo di verifiche per il Bici Plan

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RICHIESTA POLITICA BIKE PRIDE 2015, REVISIONE BICIPLAN

Anche quest’anno l’associazione Bike Pride Fiab Torino coglie l’occasione della grande festa della parata di biciclette per consolidare il dialogo con cittadini e istituzioni e rafforzare la richiesta di politiche e impegni da parte delle Amministrazioni a favore della sicurezza stradale, della tutela dell’ambiente e in generale della “mobilità nuova”

In sei edizioni più di ottantamila biciclette hanno percorso le strade di Torino per celebrare l’orgoglio di muoversi in modo sostenibile e rispettoso di città e ambiente urbano. A sei anni dalla prima edizione del 2010, l’associazione Bike Pride Fiab Torino, quest’anno insieme a Verticalife e in collaborazione con un numero sempre maggiore di realtà, associative e non, sente l’esigenza di fare il punto della situazione in modo pragmatico e realistico, attraverso un tavolo di discussione interassessorile sull’avanzamento dei lavori e sulla copertura economica del Bici Plan – in particolare in merito alla delibera relativa alla percentuale di incasso sulle multe – e di tutti gli interventi concordati durante le edizioni passate del Bike Pride e messi in programma dall’Amministrazione.

Il Bici Plan è uno strumento strategico ed efficace per uno sviluppo urbanistico e viabilistico sostenibile della città solo se realmente attuato attraverso interventi programmati.


UN PICCOLO INTERVENTO DI SEGNALETICA

A conferma dei buoni propositi dell’amministrazione chiediamo inoltre che venga concretizzato un piccolo, ma significativo intervento preliminare di segnaletica orizzontale e verticale – previsto nella documentazione tecnica del Bici Plan – atto ad evidenziare quelli che saranno i futuri percorsi denominati come “assi principali” della nuova viabilità ciclistica cittadina. Tale intervento, oltre a rappresentare un primo passo concreto nella realizzazione del piano, lascerebbe trasparire una forma di comunicazione con la cittadinanza che in tal modo, entrerebbe materialmente e gradualmente in relazione con il Bici Plan.

Risulta fondamentale, nei limiti imposti dal codice della strada, conferire ai percorsi definiti sulla documentazione come “assi principali” una segnaletica il più esplicita possibile, in modo da fugare possibili dubbi interpretativi o, peggio, risultare del tutto invisibile ai cittadini. L’esempio sottostante (il “ciclo-calle” spagnolo) mostra esempio chiaro e preciso di dialogo con gli utenti della strada: ci piacerebbe potessimo partire da qui.