Stop velocità folli nel centro di città e paesi. La nostra presa di posizione dopo l‘incidente di Monforte d’Alba

Il 26 settembr una donna è stata uccisa e altre quattro persone sono state investite in pieno centro a Monforte d’Alba da una persona al volante di un SUV, condotto a forte velocità.
E mentre sale la rabbia e il dolore per l’ennesimo evitabile omicidio sulle nostre strade, continuiamo a leggere interventi, lettere e commenti di chi polemizza su ciclabili, pedonalizzazioni, centri chiusi alle auto, strade restituite alle persone.
Quando capiremo che non possiamo continuare a permettere che i centri dei paesi e delle città siano in balia dell’arroganza di chi è al volante di un’auto, della velocità e della noncuranza del rispetto degli altri utenti della strada e delle regole?
Vi invitiamo a scrivere a

La Stampa

e a

Specchio dei tempi

perché non possiamo continuare ad accettare una tale scelta di valorizzare e diffondere un pensiero dannoso come quello delle lettere pubblicate quotidianamente, in più, con macabro tempismo, proprio all’indomani dell’ennesimo omicidio stradale.

lettere@lastampa.it – specchiotempi@lastampa.it
Segnaliamo anche la petizione per chiedere interventi al Presidente dell’ Unione dei comuni della Langa del Barolo https://www.change.org/…/presidente-unione-dei-comuni…

QUI DI SEGUITO QUANTO SCRITTO DALLA CONSULTA DELLE BICICLETTE E DELLA MODERAZIONE DEL TRAFFICO

La scrivente Consulta ecc ritiene inaccettabile la vostra scelta di dare evidenza solo a lettere che diffondono una visione dannosa nei confronti dell’utenza debole delle strade, come avviene quotidianamente ed in particolare sabato 26 con tre lettere su tre pubblicate. Invece di sostenere chi sceglie nuovi e meno pericolosi mezzi di muoversi nelle città, preferite fare da megafono a chi polemizza su ciclabili, pedonalizzazioni, monopattini e in generale sulla restituzione degli spazi urbani alle persone.

Poche pagine prima della rubrica di lettere Specchio dei Tempi c’è la notizia che venerdì 25 a Monforte d’Alba cinque persone sono state investite in pieno centro da una persona che guidava un SUV a forte velocità: un omicidio stradale e quattro persone ricoverate.
A fronte della rabbia per l’esagerata velocità di auto all’interno delle città, voi scegliete di pubblicare solo commenti di chi reputa normale considerare la strada legittimo monopolio degli autoveicoli, anziché dare voce in modo equilibrato alle istanze di tutti gli utenti dello spazio urbano e precedenza e protezione a chi è più vulnerabile?
A fronte della mission della vostra fondazione ( “Nasce dalla omonima rubrica […] Specchio opera in Piemonte, in Italia e nel mondo per donare speranza a chi soffre”), ritenete opportuno demonizzare scelte che riportano al centro la salute delle persone?
Ricordiamo anche che Torino detiene il triste primato tra le città più inquinate d’Italia, causato anche dal giogo dell’automobile come diritto inalienabile.

La vostra mission dovrebbe essere onorata e non accantonata..